L'Amarante
Corvetta francese del 1747
Scala 1:30
Diario di costruzione
31 marzo 2013
Qualche tempo fa, incuriosito dalla nuova monografia di Delacroix, ho ordinato una copia di questa Corvetta, anche per la possibilità di averne la traduzione in italiano. Ho iniziato a studiarne un po' i disegni e mi è scattata la voglia di provare a costruirla. Ho deciso, prima di allestire il suo cantiere, di affrontare una delle lavorazioni più rognose (almeno per me) delle costruzioni in carpenteria: gli scalmi di cubìa. L'idea di fondo è quella di realizzare l'opera viva in pero e l'opera morta al di sopra del galleggiamento, in ebano per ruota di prua e dritto di poppa. La scelta della scala, 1:30, l'ho fatta perché, dai disegni, mi sembrava troppo minuta nella sua scala originale 1:36
Per la costruzione del modello ho acquistato la monografia di Gerard Delacroix edita da ANCRE

La carpenteria assiale

Inizio la costruzione delle basi di questa corvetta: ruota, dritto, chiglia, paramezzale.

Gli scalmi di cubia

Questa complessa struttura di prua formata da sei scalmi di cubia per lato che scontrano il caposesto.

L'arcaccia

L'arcaccia di questa corvetta è composta da quattro gaisoni più il dragante, incastrati nel dritto di poppa. 

Il cantiere

Per consentire un corretto sviluppo di tutta la carpenteria del modello è necessario predisporre un cantiere dove porre temporaneamente le doppie coste, man mano che si procede nella loro costruzione.

L'accostolato

L'accostolato di questa corvetta è composto da 52 doppie coste. Non erano previste porche sulle corvette. Vi sono tre doppie coste tra i quinti di innalzamento

Lo specchio di poppa

Lo specchio di poppa è composto dai due gobbi laterali, di forma particolare, e da quattro scalmi intestati a coda di rondine sul dragante.

Fasciatura dello scafo

Per rappresentare al meglio questa affascinante corvetta ho deciso di mostrare un lato completamente fasciato mentre l'altro di completarlo soltanto per la parte emersa

Le serrette

Nella parte più bassa dello scafo, internamente, troviamo le serrette e i serrettoni dei fiori. Questi ultimi sono elementi di rinforzo, di dimensioni leggermente più spesse, si incastrano alle doppie coste mediante calette.

Allestimenti di stiva

Inizio a costruire i vari allestimenti della stiva e dei vari depositi, nonché del traponte.

Il falso ponte

Il falso ponte, costruito alla stessa maniera del traponte di prua è il paiolato del dispensiere, dove trovano posto i vari depositi dei viveri destinati all'equipaggio.

Il ponte di batteria

I bagli del ponte di batteria sono collegati alla murata con braccioli di legno e ai dormienti con incastro a coda di rondine.

Struttura della prua

Costruzione degli elementi dello sperone e delle serpi di prua.

L'argano

L'argano di questa corvetta è costruito in maniera tradizionale con un'anima di forma ottogonale nella parte che riceverà i fantinetti e termina a tronco di cono nella parte inferiore.

Allestimenti del ponte

In questa sezione tratterò tutto quello che riguarda l'allestimento del ponte di batteria

Il castello di prua

Il castello è sostenuto da sei bagli con relativi braccioli in legno, come per il ponte principale.

La cucina

La cucina è semplice, ha un solo fornello. E' costruita sulla base di quattro stanti ai quali sono inchiodate tavole di fasciame lasciando la parte superiore ed una parete libera.

Il fornello per le zuppe

Questo utensile è ad uso della cucina dello Stato Maggiore , ha due fornelli ed è interamente in ferro.

Il cassero

Il cassero è composto da dieci bagli. Questi bagli, poiché ospitano la Sala del Consiglio, sono sostenuti da corde rovesce invece dei tradizionali braccioli.

L'alloggio del Capitano

Il Capitano e il suo secondo potevano disporre di due piccoli alloggi, il primo leggermente più grande

La sala del Consiglio

La camera del Consiglio è accessoriata in maniera sobria: un tavolo centrale con due panchette laterali e, nella parte poppiera, con delle cassapanche con coperchio apribile.

Il timone

Il timone di questa corvetta, composto in due pezzi, è manovrato tramite l'agghiaccio e la sua testa fuoriesce dal cassero.

L'artiglieria

Questa corvetta portava 12 cannoni da quattro libbre in ferro, conformi alle disposizioni adottate dal regolamento del 1733.

Attrezzatura

L'attrezzatura velica di questa corvetta era tipicamente quella di una nave a tre alberi armata a vele quadre, come le navi di linea, ma con proporzioni più snelle.

Il fanale di poppa

Il fanale, di fattura classica, è costruito interamente in ferro e invetriato

I palischermi

Questa corvetta aveva in dotazione due palischermi: una barca, più grande, e una lancia

Le ancore

Le corvette disponevano di quattro ancore, le maggiori da 1.300 e 1.200 libbre e gli ancorotti da 350 e 300 libbre.

Le false bottiglie

Questa corvetta,  non aveva delle vere bottiglie ma queste avevano soltanto una funzione estetica, compresa la finestra, anch'essa finta.

Le ancore

Le corvette disponevano di quattro ancore, le maggiori da 1.300 e 1.200 libbre e gli ancorotti da 350 e 300 libbre.

Le vele

Per le vele ho utilizzato la pelle d'uovo, realizzando i ferzi con un lungo lavoro che alterna il ferro da stiro alla macchina da cucire.
Ricostruzione, ricerca, architettura navale storica di modelli  da guerra dell'epoca d'oro della navigazione a vela.
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