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Macchina fasciatrice per cavi

In un vascello del '700, i cavi erano realizzati quasi esclusivamente in fibra naturale, principalmente canapa. Le parti della fune soggette a maggiore usura (vicino agli arridatoi, dove passavano per pulegge o dove sfrecciavano contro l'albero) venivano avvolte strettamente con strisce di tela. Successivamente, su queste tele veniva avvolto a spirale, con grande tensione, un cavo più sottile spesso catramato.  Per fasciare i cavi ho costruito una macchina fasciatrice a lunghezza variabile che mi consente di far ruotare lentamente il cavo da fasciare teso tra due estremità mosse da due motori per girarrosto.
Dopo l'assemblaggio la macchina si presenta così: mediante quattro tubi telescopici bloccati da viti, è possibile allungare la distanza tra le due parti nel caso in cui il cavo da fasciare sia abbastanza lungo. Ho aggiunto alcune ruote dentate per poter moltiplicare il numero dei giri dei due motori, che essendo specifici per girarrosto, il loro movimento risulta essere troppo lento.
Il cavo viene tenuto in tensione mediante l'uso di una molla 
Di seguito, un breve video dimostrativo della fasciatura ottenuta con questa macchina
Il cavo viene tesato tra le punte rotanti alla giusta tensione mediante una molla in acciaio. Facendo passare il cavo per fasciare alternativamente tra le aste telescopiche e fermando il rocchetto mediante una zavorra, il filo, mantenuto teso, avanza automaticamente.
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